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Storia dell'Associazione
CHI E’ LO S.P.A.I. Quando: - L’ Associazione non profit Servizio Polifunzionale per l’Adozione Internazionale S.P.A.I. è stata fondata il 24 novembre 1986 ad opera di alcuni professionisti che avevano maturato una forte esperienza nel campo delle adozioni nel settore pubblico (Magistrato, Assistente Sociale, Psicopedagogista, ecc). - Il 9/3/93 il Ministero degli Affari Esteri di concerto con il Ministero di Grazia e Giustizia l'autorizza a svolgere procedure di adozione internazionale. - Il Ministro dell'Interno in data 20/7/96 attribuisce all’Ente S.P.A.I., con decreto, la personalità giuridica nazionale di diritto privato e conferma l’elezione a Ente Morale già attribuita con Decreto della Regione Marche il 30/04/91. - Con Provvedimento del 4/10/2000 è Ente Autorizzato per le Adozioni Internazionali iscritto all’Albo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri secondo  la legge n. 476/98 (Aut. nr. 24/2000/AE/AUT/ CC).  - Provvedimento di iscrizione all’Albo confermato con Delibera del 23/02/2010 n. 26/2010/AE/EST/TER  Pos. n. 23/2009/. Perchè: Principio che da sempre sta alla base dell’impegno degli operatori dell’Ente autorizzato sia in Italia che all’estero, è il bene supremo del bambino. Ogni bambino, di qualsiasi età, etnia, religione ha diritto ad una famiglia che accolga lui e i suoi bisogni e sia preparata per assicurargli tutte le cure e l’affetto necessario affinché possa crescere felice e sereno sviluppando tutte le sue potenzialità. I bambini, piccoli o grandi, bianchi o di colore, di culture diverse, sani o con problemi sono tutti uguali perché hanno tutti bisogno di trovare chi sia disponibile ad accoglierli. L’adozione è lo strumento perché venga soddisfatto il diritto del bambino ad avere una famiglia: L’adozione è dalla parte del bambino non della coppia;  è lui il protagonista e il centro della complessa vicenda adottiva. Per questo motivo l’Ente Autorizzato S.P.A.I.  fornisce  alle coppie aspiranti l'adozione internazionale ogni informazione e garanzia circa la legittimità della procedura e una adeguata formazione, preparazione e assistenza durante tutto l'iter adottivo. L’adozione internazionale deve essere per il bambino l’ultima spiaggia possibile nell’interesse superiore di quel bambino. Come: 1) Fornendo alle coppie aspiranti l'adozione internazionale ogni informazione e garanzia circa la legittimità della  procedura e una adeguata  formazione, preparazione e assistenza durante tutto l'iter adottivo in Italia e all’Estero. 2) Sostenendo nei Paesi Stranieri, attraverso la diffusione dell'adozione morale, i bambini in precarie condizioni socioeconomiche, per evitarne l'abbandono: è un tipo di sostegno a distanza, in cui singoli o famiglie si assumono la responsabilità di aiutare un bambino straniero, in condizioni di estrema povertà, a frequentare la scuola e completare il ciclo scolastico o fornendogli un minimo vitale  per nutrizione e cure. In questo modo è offerta al bambino la possibilità di prepararsi da adulto ad un futuro migliore per essere protagonista attivo della sua vita nel suo Paese. Questo aiuto non è solo un gesto di solidarietà verso chi ha poco ma, attraverso scambi epistolari e talvolta incontri, si trasforma in un legame che gratifica entrambe le parti. 3) Promuovendo progetti di solidarietà verso l'infanzia nei Paesi stranieri volti a garantire i bisogni basilari anche attraverso la realizzazione di strutture e servizi sociosanitari adeguati o collaborando alla formazione di operatori professionali. I principi ispiratori dell’Ente sono gli stessi successivamente enunciati dalla Convenzione dell’Aja (1993) e dalla legge 476/98 (ratifica della Convezione da parte dell’Italia). Chiediamo che le coppie che si affidano a S.P.A.I. di condividerli. Solo in tal modo l’esperienza adottiva  sarà una importante esperienza di crescita per la coppia, per l’Ente e per i bambini che verranno accolti in famiglia. Nel 2006, al ventennale dell’Associazione, l’ente Autorizzato S.P.A.I. ha deciso di mettere nero su bianco questi principi ispiratori redigendo la carta etica, affinché ogni coppia che desidera far parte della famiglia S.P.A.I. ne condivida i principi , nell’ottica di una piena e reale accoglienza del bambino.  
Carta Etica
"Gli obiettivi S.P.A.I. sono gli obiettivi in cui credono tutti gli operatori in Italia e all’Estero. Vogliamo che i valori e i principi in cui crediamo siano condivisi da tutte le coppie che desiderano far parte della “famiglia S.P.A.I." I bambini, piccoli o grandi, bianchi o di colore, di culture diverse, sani o con problemi sono tutti uguali perché hanno tutti bisogno della Vostra disponibilità all’accoglienza. L’adozione è dalla parte del bambino non della coppia: è lui il protagonista e il centro della complessa vicenda adottiva. Desiderare di adottare un figlio non è sufficiente per essere idonei a farlo visto che i bambini adottabili non sono quasi mai piccolissimi e sani ma grandicelli e con problemi. Il problema dell’età è solo dei futuri genitori in funzione del loro desiderio e delle loro aspettative e non certo del bene e dei bisogni del bambino che a parole è al centro dell’adozione ma nei fatti si vorrebbe fosse in funzione della soddisfazione degli adulti. Decidere di fare un percorso insieme così importante vuol dire condividere queste idee di fondo perché l’Ente non “fornisce” il bambino che la coppia desidera ma propone il bambino che le Autorità Straniere assegnano senza scegliere il bambino che la coppia si aspetta (meno scuro, più piccolo, maschio o femmina, ecc). Per questo chiediamo ai futuri genitori di fermarsi a riflettere e prima di intraprendere il percorso S.P.A.I. verificare se davvero condividono quello in cui crediamo. Solo allora saranno pronti ad intraprendere con noi la strada per diventare genitori. Diventare genitori è una scelta e una responsabilità per tutta la vita: il bambino non è un pacco che se le cose non vanno si restituisce ai Servizi Sociali."
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