BATTI 5... per dare una mano
Anche quest'anno ricorda che S.P.A.I. aspetta il tuo aiuto per i progetti di solidarietà.
Il 5 per mille è un fondamentale aiuto:
CODICE FISCALE dell'Associazione: 93016020427
Chi è lo S.P.A.I.
QUANDO - PERCHE'
L'Associazione si è costituita il 24 novembre 1986 su iniziativa di un gruppo di professionisti (magistrato - assistente sociale - psicologo, ecc.) provenienti dall'ambito del servizio pubblico (Tribunale per i Minorenni e Consultorio Familiare di Ancona), che avevano maturato una notevole esperienza professionale e operativa nel settore adozioni. Il 30/4/91 viene eretta a Ente Morale con decreto Presidenziale della Regione Marche. Il 9/3/93 il Ministero degli Affari Esteri di concerto con il Ministero di Grazia e Giustizia l'autorizza a svolgere procedure di adozione internazionale. Il Ministero dell'Interno in data 20/7/96 le attribuisce, con decreto, la personalità giuridica nazionale di diritto privato e conferma l’elezione a Ente Morale. CON PROVVEDIMENTO DEL 4/10/2000 DELL'AUTORITA' CENTRALE ITALIANA, AI SENSI DELL’ART.39 COMMA 1 LETTERA C DELLA LEGGE 4/05/1983, N.184, COME MODIFICATA DALLA LEGGE 31/12/1998, N.476, DIVIENE ENTE AUTORIZZATO a svolgere procedure di adozione internazionale in Albania, Romania, Ucraina, Federazione Russa, Bolivia, Colombia, Costa Rica, Ecuador. Negli stessi Paesi l'Associazione è accreditata presso gli Organismi competenti in materia di Adozione ed autorizzata ad operare.
LE FINALITÀ PRINCIPALI
- Rispondere ai bisogni dei bambini abbandonati trovando loro una famiglia nella quale crescere serenamente
- Fornire alle coppie aspiranti dell'adozione internazionale ogni informazione e garanzia circa la legittimità della procedura e una adeguata formazione, preparazione e assistenza durante tutto l'iter adottivo.
- Sostenere nei Paesi Stranieri bambini in precarie condizioni socioeconomiche, per evitarne l'abbandono, tramite la diffusione dell'adozione morale: un tipo di sostegno a distanza, in cui singoli o famiglie si assumono la responsabilità di aiutare un bambino straniero, in condizioni di estrema povertà, per frequentare la scuola e completare il ciclo scolastico. In questo modo è offerta al bambino la possibilità di prepararsi da adulto ad un futuro migliore per essere protagonista attivo della sua vita nel suo Paese. Questo aiuto non è solo un gesto di solidarietà verso chi ha poco ma, attraverso scambi epistolari e talvolta incontri, si trasforma in un legame che gratifica entrambe le parti.
- Promuovere progetti di solidarietà verso l'infanzia nei Paesi stranieri volti a garantire possibilità di vita migliore e prevenire l'abbandono anche attraverso la realizzazione di strutture e servizi sociosanitari adeguati e collaborando alla formazione di operatori professionali.