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Carta dei servizi

Lo S.P.A.I. è responsabile delle coppie che accoglie e perciò deve tener conto delle proprie capacità operative sia in Italia che all'Estero  e del numero dei Paesi in cui opera. Non siamo un'agenzia di servizi, non cerchiamo numerosi clienti, ma siamo un Servizio al servizio dei bambini con il compito di accompagnare e sostenere i futuri genitori nel cammino verso la formazione di una nuova famiglia. Lo S.P.A.I. ha il dovere di salvaguardare il diritto di ogni bambino di vivere in una famiglia a lui adeguata e non il dovere di soddisfare l'immaginario degli adulti che hanno in mente il "loro bambino' da cui non vogliono scostarsi.
Lo S.P.A.I. garantisce il suo operato sulle procedure, sulla professionalità dei propri operatori, ma non può rispondere di quanto di competenza delle Autorità Straniere e ancor meno può o vuole imporsi su di esse.
Invitiamo i coniugi che sono interessati al percorso con l'Ente a riflettere bene ed essere certi di condividere i nostri principi ispiratori: perché solo in questo modo il cammino insieme sarà un buon cammino dove dubbi, incertezze e paure saranno affrontate insieme per prepararVi ad accogliere un bambino "diverso' dalle vostre iniziali aspettative e in ultimo ad essere consapevolmente bravi genitori.
E' in questa ottica che presentiamo la Carta dei Servizi.

LA CARTA DEI SERVIZI: perché'
Il Consiglio Direttivo ha deciso di realizzarla perché ritiene fondamentale fornire informazioni chiare e complete, utili a coloro che si rivolgono all'Ente per conoscere l'attività e poterne apprezzare la qualità e la professionalità degli interventi in un percorso di trasparenza e garanzia.

LA METODOLOGIA
L'iter adottivo dell'ente Servizio Polifunzionale per l'Adozione Internazionale S.P.A.I. si sviluppa attraverso diverse fasi, le prime delle quali, gratuite e non impegnative, sono rivolte a coppie che devono ancora conferire incarico all' Ente, le successive si concretizzano dopo l'accettazione del mandato.

PRE-MANDATO
Prima di assumere l'impegno di presa in carico delle coppie che vi si rivolgono, l'Ente ritiene necessario approfondire la conoscenza reciproca e si propone di farlo (in tutte le sedi) attraverso:
I° TAPPA
CORSO DI FORMAZIONE/INFORMAZIONE PER ASPIRANTI GENITORI ADOTTIVI. È un corso gratuito che si articola in un'intera giornata condotto da psicologo e assistente sociale ed è rivolto ad un gruppo di otto coppie, sia che abbiano già ottenuto il decreto di idoneità sia che non ne siano ancora in possesso. L'incontro ha cadenza quindicinale, e si articola in due momenti: durante la prima parte gli esperti dell'Ente  riflettono insieme alle coppie sui bisogni del bambino che è il I° e unico soggetto,  sulle aspettative dei genitori e le discrepanze con il bambino reale, sull' approfondimento delle particolarità legate alle differenze tra i vari paesi con cui lavora l'ente, sulle reali disponibilità di coppia e sui probabili problemi di adattamento che i bambini potrebbero avere e come affrontarli. Si commenta la Carta Etica per una condivisione con i coniugi dei principi ispiratori dell'Ente.
Nella II° parte l'Ente si dedica principalmente a fornire alle coppie tutte le informazioni sull'iter procedurale e le varie fasi necessarie per decidere se proseguire il cammino con l'Ente S.P.A.I.; si fanno conoscere gli impegni formativi pre-adozione e post-adozione obbligatori per tutte le coppie prese in carico; si forniscono informazioni legislative e procedurali specifiche sui Paesi con i quali l'Ente opera e si danno informazioni sulle possibilità concrete di adozione, sui presumibili tempi di attesa per la definizione della pratica e sui costi globali dell'iter di adozione nei singoli Paesi Stranieri. Le coppie vengono anche informate su tutte le attività associative. 
II° TAPPA
Per chi vuole approfondire la conoscenza dell'Ente e le reali possibilità di conferimento di incarico è previsto:
- COLLOQUIO INDIVIDUALE: dopo aver visionato decreto e relazione e aver conosciuto più approfonditamente la coppia, si provvederà ad illustrare alla stessa le reali possibilità di adozione nei Paesi con cui l'Ente lavora. Viene indicato per quale/i Paese/i è possibile accettare un eventuale incarico. Anche questo incontro è gratuito e non vincola in alcun modo né la  coppia né all'Ente.

A questo punto la coppia ha tutte le informazioni necessarie per decidere se intraprendere la procedura di adozione internazionale con l'Ente e può formalmente dare mandato, tenuto conto del parere vincolante dell'Ente.

MANDATO:
CONFERIMENTO D'INCARICO in cui contestualmente si indica anche il Paese verso il quale inoltrare domanda di adozione. L'eventuale cambio del Paese sarà possibile solo in caso si presentino in futuro problemi interni al I° Paese prescelto e previo colloquio con il Presidente. Per conferire incarico all'Ente è obbligatorio per tutte le coppie aver effettuato gli incontri pre-mandato.

PRE-ADOZIONE
I° TAPPA:
Dopo aver conferito incarico la coppia viene invitata per:
- COLLOQUIO DI APERTURA DOSSIER con Assistente Sociale e la psicologo dell'ente per:
o Illustrare alla coppia le modalità per la preparazione dei documenti richiesti dal paese verso il quale si inoltrerà la domanda di adozione. Lo S.P.A.I. ha scelto come metodologia operativa quella di approntare direttamente tutta questa prima fase procedurale. Tutti i documenti richiesti dal Paese Straniero vengono preparati e consegnati dalla coppia all'Associazione che provvede, tramite i suoi operatori, alle necessarie legalizzazioni notarili degli stessi, alla legalizzazione Consolare dove richiesto all'Estero, secondo le direttive specifiche dei Paesi.
o Raccogliere informazioni per redarre le relazioni psicosociali da inviare all'estero
o Approfondire le principali tematiche dell'adozione (aspettative della coppia, disponibilità all'accoglienza,  fascia d'età del bambino, i bisogni comuni a tutti i bambini in stato di abbandono, significato della storia adottiva e modalità per aiutare il bambino a confrontarsi con essa, importanza del nome ecc...)
o Firmare l'impegno alla  rinuncia all'adozione nazionale dal momento in cui il dossier verrà spedito al Paese Straniero e presentato alle Autorità competenti. Per verifica la coppia  dovrà consegnare una fotocopia della ricevuta di spedizione della lettera di rinuncia al/ai Tribunale/i per i Minorenni.
o Firmare l'impegno al post- adozione : I paesi vogliono avere la certezza che i bambini si trovino bene nel contesto familiare e hanno stabilito per legge delle relazioni periodiche. Il Post-Adozione è obbligatorio ai fini dell'Adozione e la coppia si impegnerà a completare tutto il post- Adozione, collaborando con il personale S.P.A.I.  per la stesura delle relazioni.
Non appena i coniugi e l'ente avranno prodotto tutti i documenti richiesti, gli operatori li controlleranno scrupolosamente e il dossier completo verrà spedito al rappresentante S.P.A.I. all'Estero, che lo traduce e lo completa con le autentiche e le legalizzazioni degli uffici incaricati e  lo deposita presso l'Autorità Straniera competente per lo studio, l'approvazione e l'inserimento in lista d'attesa (ogni Paese ha la sua modalità).
II° TAPPA: L'ATTESA
- IL PERCORSO MATURATIVO: il tempo dell'attesa può essere fonte di ansia e preoccupazione per i futuri genitori, che devono confrontarsi con le paure, le aspettative e le incertezze che necessariamente il percorso implica. Per questo l'Ente S.P.A.I. organizza un percorso maturativo per la coppia gestito dallo psicologo di ogni sede. Lo scopo è quello di preparare e sostenere le coppie durante il percorso dell'adozione, stimolando il dialogo, il confronto e il sostegno reciproco. Il corso è rivolto a gruppi di 5-7 coppie il cui dossier è stato inviato all'estero (in qualsiasi paese), ed è distinto per gli aspiranti della prima adozione, per quella di adozioni successivi o con figli biologici. Le tematiche dibattute riprendono, approfondendoli, tutti i contenuti già discussi con le coppie durante i corsi ed i colloqui precedenti, affrontando anche il rischio sanitario dei bambini, le problematiche di rapporto col bambino in istituto, l'inizio del rapporto familiare, la preparazione della famiglia all'accoglienza del bambino e al successivo inserimento scolastico, l'importanza ed il significato del nome dei bambini e la valorizzazione delle loro origini culturali. Se lo psicologo avverte particolari difficoltà nelle coppie, ne prende nota e provvederà ad effettuare ulteriori colloqui di approfondimento individualmente con i coniugi. A circa metà del percorso dell'attesa, le coppie, suddivise in gruppi omogenei per Paese di destinazione frequenteranno il:
- CORSO PAESE: condotto da psicopedagogista e da medico  pediatra. L'incontro è suddiviso in due parti. Nella prima parte viene illustrata la procedura di adozione specifica del Paese Straniero e le modalità di assistenza che le coppie riceveranno all'Estero. In particolare si affronteranno temi quali i vari aspetti della cultura di quel Paese; le possibili diagnosi riferite ai bambini provenienti dai Paesi; informazioni pratiche su come muoversi nel Paese e come il Rappresentante e i suoi collaboratori accompagneranno la coppia in tutte le fasi della procedura di adozione all'Estero.  Nella seconda parte, prettamente psicologica, vengono riaffrontati tutti i nodi riscontrati durante il corso per l'attesa, in particolare su come prepararsi al nuovo ruolo genitoriale, riflettendo sull'incontro con il bambino e l'iniziale convivenza con lui nel Paese Straniero; l'analisi dei probabili problemi di adattamento e delle dinamiche della nuova organizzazione familiare.
- COLLOQUIO PER LA PROPOSTA DI ABBINAMENTO: la presidente o lo psicologo nelle altre sedi dell'Ente incontra la coppia per la quale dal Paese Straniero è arrivata la proposta di abbinamento. In quell'occasione la coppia prende visione della scheda del bambino e valuta insieme con l' operatore la proposta. Ogni Paese ha diverse e precise modalità di proposta soprattutto se firmatario o meno della Convenzione dell'Aja. In Ucraina la Normativa prevede che la proposta di adozione alla coppia debba essere  fatta a Kiev alla presenza dei funzionari del Dipartimento per le Adozioni per la tutela dei bambini, pertanto la coppia riceve solamente l'invito e potrà visionare la scheda del bambino proposto a Kiev e per questo verrà informata e preparata sulle particolarità della prassi necessaria per l'accettazione del bambino.
III TAPPA
Dopo comunicazione della data del viaggio Estero:
- L' INCONTRO DELLA PARTENZA: la coppia viene invitata ad un colloquio presso la sede centrale dell'Ente S.P.A.I., durante il quale vengono fornite le ultime informazioni utili sulla partenza, la procedura e l' accompagnamento e l'assistenza che riceverà nel Paese Straniero e si approfondisce la storia del bambino se il referente all'estero ha ottenuto altre informazioni dall'Autorità straniera.

NEL PAESE STRANIERO
L'Ente è dotato di personale idoneo qualificato e preparato ad assistere la coppia nelle varie fasi della procedura di adozione e a sostenerla nell'incontro con il bambino e la vita della nuova famiglia in questa prima delicata fase; il Rappresentante S.P.A.I. si tiene in costante contatto con S.P.A.I. Italia per qualsiasi bisogno particolare della procedura o della coppia.

POST-ADOZIONE
I° TAPPA
AL RITORNO IN ITALIA DELLA FAMIGLIA
- ASSISTENZA AMMINISTRATIVA presso tutte le sedi dell'ente, per fornire le informazioni necessarie per chiedere al Tribunale il riconoscimento della sentenza straniera, il congedo di maternità/paternità,  le iscrizioni del bambino al Servizio Sanitario Nazionale, tutti i diritti e le agevolazioni per il bambino delle Leggi italiane e tutti gli obblighi verso il Paese Straniero (registrazione consolare del bambino, post adozione, ecc).
II° TAPPA
ADEMPIMENTI COL PAESE DI ORIGINE DEL BAMBINO:
Tutte le coppie devono attenersi alle leggi dei Paesi di origine dei bambini per quanto riguarda gli obblighi del post adozione e l' Ente in quest'ultima fase del percorso di adozione internazionale incontra le famiglie:
a) Nei COLLOQUI DI POST-ADOZIONE: l'Ente deve redigere relazioni periodiche che descrivano l'inserimento nel nuovo ambiente familiare e sociale del bambino, con la frequenza, la modalità e  la durata del periodo post adottivo stabilito da ogni Autorità Straniera. Gli incontri sono obbligatori e la coppia si impegna a completare tutto il post- adozione rendendosi disponibile e collaborando con l'assistente sociale e la psicologa dell'Ente per i colloqui finalizzati alla stesura delle relazioni da inviare nel Paese Straniero.
b) PER IL SOSTEGNO FAMILIARE ATTRAVERSO:
INCONTRI DI GRUPPO (A.M.A).: è l'unica tappa facoltativa del percorso di adozione con l'Ente S.P.A.I. Si tratta di incontri di gruppo moderati da Psicologo o Assistente Sociale per genitori adottivi suddivisi secondo le età dei figli, per:
o affrontare gli eventuali problemi della fase iniziale di inserimento del bambino nella nuova realtà familiare e sociale;
o analizzare il percorso psicologico di interiorizzazione delle figure genitoriali da parte del bambino e la relazione interpersonale e affettiva genitori/figlio;
o affrontare la nuova riorganizzazione del nucleo familiare e le interazioni del sistema familiare;
o aiutare la coppia ad affrontare e risolvere i molteplici problemi educativi, il rapporto con la scuola, ecc..
Gli incontri di gruppo (strutturati sulla base del modello Hudolin dei gruppi di auto mutuo aiuto) sono pensati per favorire il più possibile il confronto tra genitori adottivi.
c) PER IL SOSTEGNO PSICOLOGICO: se e quando le coppie lo richiedono, colloqui con gli psicologi dell'Ente disponibili ad offrire gratuitamente a tutte le famiglie incontri di sostegno genitoriale oltre a quelli previsti dagli impegni del post adozione.
Il Legale Rappresentante dell'Ente terrà informati la Commissione per le Adozioni Internazionali, il Tribunale per i Minorenni e il Servizio Sociale Territoriale su qualsiasi cambiamento che si venga a presentare durante la procedura che modifichi l'assetto familiare della coppia.

CAMBIO ENTE
Le richieste di cambio Ente verranno valutate tramite colloquio/i tra il Presidente e i coniugi.
Saranno verificate le motivazioni ed eventualmente le reali possibilità di adozione con S.P.A.I.
La decisione insindacabile di accettazione o  meno della richiesta di cambio Ente è di competenza del Presidente così come stabilito dal Consiglio Direttivo.
Nel caso che la coppia venga accettata dovrà iniziare tutto il percorso stabilito dalla Carta dei Servizi.

ACCORDI DI COLLABORAZIONE finalizzati alla realizzazione di adozioni internazionali
1) L'ente ha firmato protocolli con: Provincia Autonoma di Trento, Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza e di Forlì-Cesena e sta per firmarlo con il Lazio.
2) In varie Regioni delle Macroaree la collaborazione verte principalmente sulla cogestione della formazione pre-idoneità dei coniugi e sulla collaborazione nel post adozione con numerosi operatori (Psicologo e Assistente Sociale) dei Servizi Territoriali preposti all'adozione.

COSTI
I costi relativi ad ogni procedura di adozione sono trasparenti, documentati, certificati,  comunicati alla Commissione che li ha pubblicati sul suo sito e in linea con i parametri previsti. Qualsiasi necessaria variazione sarà prima di tutto comunicata alla stessa Commissione.
Non esiste alcuna quota di iscrizione all'Ente, ma  al conferimento del mandato è obbligatorio versare la Quota Associativa annuale (come da Statuto) comprensiva di abbonamento al notiziario della Associazione. Ciò darà diritto a ricevere tutti servizi e a partecipare alle varie attività associative, agli incontri, alla Festa Sociale,ecc. Si precisa che la Quota Sociale dovrà essere versata fino al completamento delle relazioni post adozione e cioè fino a che saranno ultimati tutti gli impegni procedurali sia in Italia che all'Estero e della procedura di adozione. Successivamente i coniugi potranno a loro discrezione continuare ad essere soci.
Procedura di adozione: Costo Italia, Costo Estero e Costo post adozione.
Per i servizi resi dall'Associazione (Costo Italia) ogni coppia verserà  una somma di denaro di identico importo indipendentemente dal Paese dove adotta e dal numero dei minori adottati   necessaria per sostenere i costi di gestione, di funzionamento delle sedi, del personale in Italia e all'Estero, per organizzare i corsi e gli incontri con le coppie, allestire le pratiche di adozione, ecc.
Tale quota deriva dai parametri quantità e qualità stabiliti dalla Commissione Adozione Internazionali.