Adozione internazionale

Ambito operativo

In Italia:
Lo S.P.A.I. è autorizzato ad operare in due macroaree (Nord e Centro Italia) e pertanto sono escluse le coppie residenti nelle Regioni: Puglia, Calabria, Basilicata, Campania, Molise e Sicilia. E' dotato di personale idoneo per i compiti organizzativi, qualificato professionalmente e con adeguata esperienza per la preparazione delle coppie e il successivo sostegno alle nuove famiglie. Sia dipendenti che collaboratori e consulenti percepiscono un compenso in linea con l'attività svolta. L' Associazione è trasparente nei costi, infatti specifica e certifica tutte le spese necessarie all'espletamento dell'intero iter di adozione internazionale.

All'Estero:
Lo S.P.A.I. ha scelto di svolgere la sua attività in due aree geografiche distinte ma omogenee dal punto di vista territoriale, culturale e sociale: Est-Europeo (Albania, Ucraina, Federazione Russa) e Centro/Sud America (Bolivia, Colombia, Ecuador, Costa Rica). L'intento è quello di approfondire sempre più e a tutti i livelli la conoscenza e le problematiche degli Stati che ne fanno parte per essere sempre più competente negli aiuti mirati e nella conoscenza dei popoli, delle loro caratteristiche culturali ed etniche, al fine di aiutare anche le famiglie adottive a conoscere le peculiari radici dei loro figli. Lo S.P.A.I. è dotato di personale idoneo, qualificato e accreditato presso le locali Autorità, per lo svolgimento, l'accompagnamento e l'assistenza delle coppie durante la loro permanenza all'Estero per la definizione dell'adozione. In questi Paesi lo S.P.A.I. promuove e attiva anche iniziative di solidarietà tramite aiuti economici, realizzazione di progetti e l'adozione morale, al fine di prevenire l'abbandono dei bambini permettendo loro di crescere in famiglia.

I benefici introdotti dalla nuova normativa per i genitori adottivi

[ Per consultare il testo della legge visita questo link ]

A tal fin individua nuovi soggetti con ruoli determinanti nell’iter dell’adozione e porta cambiamenti nelle funzioni e nel ruolo degli altri soggetti già esistenti. Sottolinea con determinazione la necessità di offrire alle coppie maggiori e più qualificate occasioni di informazione, preparazione e sostegno per far fronte alla complessa esperienza adottiva con un nuovi bagaglio di conoscenze e consapevolezze.
La nuova legge introduce inoltre alcuni benefici quali:

  • la possibilità di godere di un periodo di astensione obbligatorio dal lavoro durante i primi tre mesi successivi all’arrivo del bambino in famiglia anche quando questi abbia più di sei anni;
  • la possibilità di avere riconosciuta l’assenza dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie del bambino di età non superiore a 6 anni;
Inoltre per facilitare le coppie che desiderano adottare all’estero è previsto:
  • il congedo non retribuito dal lavoro per tutto il tempo in cui si renda necessaria la permanenza all’estero;
  • la deducibilità delle spese sostenute per la procedura di adozione dalla denuncia dei redditi nella misura 50%.

A tali fini è necessaria un’adeguata certificazione da parte dell’Ente Autorizzato da cui risulta la data di ingresso del bambino in Italia, la durata del soggiorno all’estero e le spese sostenute.